I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere

Autori

  • Sveva Avveduto IRPPS
  • Silvana Badaloni Università di Padova
  • Alessandra Lanotte Nanotec-CNR
  • Lucia Martinelli EPWS presidente EU W20 delegate
  • Mariangela Ravaioli ISMAR
  • Giuliana Rubbia INGV
  • Sabrina Presto ICMATE

Abstract

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Biografie autore

Sveva Avveduto, IRPPS

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Silvana Badaloni, Università di Padova

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Alessandra Lanotte, Nanotec-CNR

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Lucia Martinelli, EPWS presidente EU W20 delegate

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Mariangela Ravaioli, ISMAR

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Giuliana Rubbia, INGV

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Sabrina Presto, ICMATE

La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno “I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere”, svoltosi nel 2024 a Genova e promosso dall’associazione Donne e Scienza. Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali. Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

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Pubblicato

2026-02-23

Fascicolo

Sezione

Monografie